Lavorare sulle emozioni nel cuore del Chianti
Lavorare sulle emozioni nel cuore del Chianti
Un weekend per tutti coloro che desiderano prendersi cura del proprio benessere psicologico in un contesto non convenzionale e fortemente esperienziale. Un viaggio in cui il gruppo assume un ruolo centrale, uno spazio vivo di sostegno reciproco, dove sentirsi ascoltati e specchiarsi nelle esperienze altrui.
Il viaggio
Si parte il venerdì con un laboratorio di arteterapia nel cuore del centro storico di Firenze all’interno di un percorso che usa colore e immagine per far emergere ciò che dentro di noi vine spesso viene razionalizzato o messo a tacere ancora prima di essere davvero percepito.
Si prosegue poi con una passeggiata attraverso la città, Ponte Vecchio, il Duomo, i vicoli caratteristici fino alla salita al Piazzale Michelangelo, prima di dirigersi verso le colline del Chianti, in un agriturismo nei pressi di Certaldo, dove ci aspettano per due giorni un paesaggio suggestivo fatto di piscina con vista panoramica, vigneti tutt’intorno e il silenzio della campagna toscana. Un luogo pensato per rallentare, dove ogni angolo, dalla terrazza al giardino, fino alle colline che si perdono all’orizzonte, diventa parte dell’esperienza stessa, un invito a lasciarsi cullare dai ritmi lenti della natura.
Sabato è dedicato a San Gimignano e Gambassi Terme, mentre nel pomeriggio si svolge il laboratorio di musicoterapia: suono e ritmo che raggiungono il corpo prima che la mente riesca a filtrarli. La domenica si va a Certaldo Alto, il borgo in mattoni rossi che diede i natali a Boccaccio, con lo sguardo che si apre sull’intera vallata.
Incontrare le emozioni
Ogni mattina è previsto un incontro di gruppo guidato dallo psicoterapeuta Simone Curto, momenti pensati come spazio protetto in cui fermarsi, ascoltarsi e mettere in parole ciò che durante il viaggio affiora spontaneamente: occasioni di confronto autentico, in cui ciascuno può portare la propria esperienza e trovare, insieme agli altri, nuove chiavi di lettura.
Il filo conduttore dell’intero percorso resta il legame con le proprie emozioni: imparare a riconoscerle nel corpo, prima ancora che nella mente, cogliendo quei segnali (una tensione, un respiro che cambia, un nodo allo stomaco) che spesso ci parlano prima delle parole. Comprendere cosa si attiva automaticamente di fronte a un vissuto intenso, quali meccanismi di difesa scattano senza che ce ne accorgiamo, e iniziare a osservarli con maggiore consapevolezza, senza giudizio.
Si ripartirà così con strumenti concreti per affrontare le proprie emozioni in modo da non controllare o reprimere il nostro mondo interiore ma piuttosto accoglierlo, comprenderlo e lasciare che diventi, finalmente, un nostro alleato. Per maggior informazioni sul viaggio: Toscana Maggio 2026
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