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"L'oscuro scrutare": Dick in bilico tra realtà e fantasia | Psicologo Milano Simone Curto
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“L’oscuro scrutare”: Dick in bilico tra realtà e fantasia

“L’oscuro scrutare”: Dick in bilico tra realtà e fantasia

“L’oscuro scrutare”: Dick in bilico tra realtà e fantasia

 

“Oscuro scrutare” di Philip K. Dick è un romanzo (tradotto poi in un film del 2006 ad opera del regista Richard Linklater) che esplora i confini tra realtà e fantasia, mettendo in discussione la natura stessa della percezione umana..

 

Trama del romanzo

 

Bob Arctor è un agente che lavora sotto copertura come spacciatore di droga. Il suo utilizzo eccessivo di una sostanza psicoattiva gli fa perdere la capacità di distinguere tra realtà e allucinazioni: Arctor diventa così oggetto di sorveglianza da parte degli stessi poliziotti con cui collabora, che non riconoscono più la sua identità. L’incertezza sulla sua vera identità e la sua lotta interiore per comprendere ciò che è reale e ciò che è frutto della sua mente allucinata, sono il cuore della trama.

 

 

La soggettività dell’esperienza umana

 

 

Il libro mette in discussione la percezione soggettiva umana e la natura della realtà riflettendo sulle limitazioni della nostra comprensione del mondo che ci circonda. La narrazione oscilla tra la realtà oggettiva e la realtà soggettiva, mettendo in luce l’ambiguità dell’esperienza umana e la difficoltà di comprendere appieno la natura delle cose. Quanto la nostra percezione è limitata dalle nostre convinzioni, dalle nostre emozioni e dalle nostre esperienze passate? Qual’è quindi la vera natura della realtà? Esiste un’unica realtà oggettiva, ognuno di noi ne ha una diversa percezione, ognuna valida a modo suo? E quali sono le conseguenze di questa relatività della percezione?

 

Vedi anche: “Oltre i confini”: Wilber per una psicologia integrale

 

 

Il dialogo con sè stessi e la propria ombra

 

L’oscuro scrutare ci ricorda che la realtà è spesso soggettiva e che la nostra percezione di essa può essere influenzata da molteplici fattori, tra cui la nostra esperienza, la nostra personalità e il nostro stato mentale. Tuttavia, è possibile superare le limitazioni della nostra percezione attraverso l’esplorazione e l’analisi di sé stessi e delle proprie ombre, in modo da avere una comprensione più completa e profonda di noi stessi e del mondo che ci circonda.

 

 

Vedi anche:

L’effetto dell’introspezione attraverso la psicologia transpersonale

Il lavoro con l’Ombra: affrontare e integrare parti nascoste di sé

 

 

Lettura consigliata

 

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