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"Zero" : Seife e la storia di un'idea pericolosa | Psicologo Milano Simone Curto
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“Zero” : Seife e la storia di un’idea pericolosa

“Zero” : Seife e la storia di un’idea pericolosa

“Zero” : Seife e la storia di un’idea pericolosa

 

Il libro “Zero: la storia di un’idea pericolosa” di Charles Seife ripercorre la storia della nascita e dell’evoluzione del concetto di zero, così come quello gemello di infinito, delle sue origini fino alla scienza moderna. Quali rischi e quali sfide ha comportato la diffusione del concetto di zero per la cultura e la modernità? Come ha influenzato la nostra  comprensione del mondo e della matematica, e come questo può essere integrato all’interno della psicologia?

 

 

Oltre il senso comune di vuoto

 

 

Sul concetto di zero si sono dibattuti scienziati e mistici, cosmologi e religiosi mettendo ogni volta in crisi le basi della filosofia, della scienza e della matematica. Comunemente lo zero potrebbe anche rappresentare il vuoto intenso come senso di assenza o di mancanza di significato nella propria vita: l’uomo comune può vivere il vuoto e lo zero come esperienze spiacevoli o difficili da gestire. L’esperienza del vuoto, se opportunamente guidata, può essere anche un’opportunità per la crescita personale e la ricerca di un senso più profondo per la propria esistenza.

 

 

Vedi anche: Esplorando la pratica del Vuoto in psicoterapia

 

Dall’Io al Sè: oltre il vuoto l’infinito

 

Il vuoto, infatti, rappresenta una condizione di assenza, ma anche di potenzialità e di possibilità di creazione. In psicologia, il vuoto può essere interpretato come uno spazio psichico in cui si possono sviluppare nuove idee e soluzioni creative, oltre la percezione di insicurezza e mancanza di controllo. Il contatto con l’esperienza dell’assenza di limiti e confini può condurre alla scoperta e all’esplorazione di nuovi mondi, nuove parti di sé.

 

 

Vedi anche: Dall’Io al Sè: la psicologia transpersonale

 

Zero come Chiave di Consapevolezza: una pratica

 

Ogni volta che ci rendiamo disponibili a lasciare andare le nostre identificazioni, ciò che sappiamo di noi, compresi ruoli, schemi e personaggi, emergono i contenuti del Sé: la forza della nostra vera natura, l’essenza di ciò che siamo veramente. La nostra mente si svuota, i falsi bisogni scompaiono, le maschere che abbiamo costruito per noi stessi scompaiono e alla fine ci ritroviamo a casa.

 

Per fare esperienza della pratica: Passaggio dallo Zero

 

Consigli di lettura

 

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